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Le ricerche mediche sul Te verde

Le ricerche mediche sul tè verde.

Quando la spiritualità incontra la medicina, le conferme scientifiche sul tè verde.

Il tè verde (Camellia sinensis), una bevanda consumata da sempre in Asia ma ormai adottata ampiamente anche in Occidente, è utilizzato per prevenire e trattare diversi problemi di salute, come iperlipidemia, ipertensione, aterosclerosi e altre patologie.

Il Memorial Sloan Kettering Cancer Center (MSKCC) di New York, centro di eccellenza per la ricerca scientifica, ha pubblicato di recente un aggiornamento sulle sue numerose proprietà per la salute. Di seguito una sintesi. Il componente attivo è la epigallocatechina-3-gallato (EGCG), che rappresenta il 40% del contenuto totale di polifenoli. Secondo il report del MSKCC il consumo regolare di tè verde può ridurre il rischio di ipertensione e influenzare in modo positivo il tono umorale, migliorare la tolleranza al glucosio in individui sani; non ci sono invece prove di efficacia sufficienti circa la sua azione positiva sulla sensibilità alla insulina o sul controllo glicemico in popolazioni maschili in sovrappeso o obese o in persone con diabete di tipo II.

Il tè verde può ridurre la mortalità dovuta a malattie cardiovascolari sia negli uomini sia nelle donne; secondo uno studio, un estratto arricchito con teaflavina ha abbassato il tasso di colesterolo LDL, mentre l’applicazione per via topica di estratti di tè verde sembra efficace contro le verruche genitali e perianali. In letteratura sono state pubblicate diverse ricerche che mostrano risultati positivi sulla attività chemiopreventiva del tè verde: l’EGCG ha dimostrato di modulare il fattore di crescita endoteliale vascolare, che porta all’apoptosi nelle cellule leucemiche. Il consumo di tè verde è stato associato, anche se con dati non significativi sul piano statistico, a una riduzione del rischio di tumori del colon retto e dello stomaco nelle donne. Il suo consumo può inoltre ridurre il rischio di sindromi mielodisplastiche e una miscela di tè verde, melograno e curcumina ha determinato una riduzione del tasso di crescita del PSA in uomini con tumore della prostata con sequele dopo il trattamento di questa neoplasia.

Per quanto riguarda gli aspetti di sicurezza, il MSKCC ricorda che la forma non decaffeinata può causare insonnia e nausea in alcuni soggetti e che le persone sottoposte a chemioterapia dovrebbero evitarne il consumo. Inoltre non deve essere assunto dai neonati poiché potrebbe interferire con il metabolismo del ferro e causare anemia. Studi condotti sugli animali indicano che il consumo orale di estratto di tè verde durante il digiuno può aumentare il rischio di tossicità; nell’uomo, l’assunzione giornaliera di 300 mg di EGCG viene proposta come tollerabile sulla base dei dati clinici disponibili.

Fonte: Memorial Sloan Kettering Cancer Center New York, https://www.mskcc.org/cancer-care/integrative-medicine/herbs/green-tea

Un ulteriore suggerimento è per l’acquisto del tè verde, tra i migliori il tè verde giapponese Sencha in foglie, Camellis sinensis.