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Ecologia spirituale

Ecologia spirituale è un concetto, complesso e dinamico delle attività intellettuali e pratiche interfacciato da religione e spiritualità, da un lato, e ambiente, ecologia e sostenibilità. Sebbene l’ecologia spirituale ha radici antiche, Animismo, essendo una variante, nel mondo accademico il più importante punto di svolta storica fu l’articolo 1967 a Science pubblicato da Lynn White Jr. In sostanza ha accusato la crisi ambientale sulle interpretazioni di brani prevalenti nella Bibbia come dominio sulla terra. Questo acceso una polemica tra i teologi cristiani e gli altri, e ha generato il relativo campo di eco-teologia.

I principali sviluppi in ecologia spirituale si hanno dal 1990 all’interno del mondo accademico statunitense, dove sono stati generati tra le varie iniziative per una serie di conferenze internazionali e interdisciplinari organizzati da Mary Evelyn Tucker e John Grim presso la Harvard University  Da qui una serie di  libri di rilevanza antropologica, tra questi, il libro sulle tradizioni indigene ed Ecologia a cura di Grim. Degno di nota è anche l’opera di BronTaylor, Encyclopedia of Religion and natur, quest’ultimo innesca il concetto “ecologia spirituale” sottolineando la simbiosi tra  Religione, Natura e Cultura. Citiamo anche la rivista scientifica in questo campo è visioni del mondo: Global religioni, Ecologia e Cultura.

La maggior parte dei ricercatori che seguono le tesi di ecologia storica e di ecologia politica, però, hanno trascurato la religione, forse spesso a causa di qualche personale inclinazione, ideologica o teorica. Eppure, come l’ecologia, la religione risulta più affascinante. La religione è una presenza culturale universale. In ogni società ci sono gradi di religiosità anche tra atei o agnostici di sorta. Inoltre, la religione può essere un fattore potente, se non necessariamente sempre il più potente, nell’influenzare la visione del mondo, i valori, gli atteggiamenti e le azioni comprese le loro conseguenze ambientali pratiche che possono essere adattivo e / o disadattivi.

L’ecologia spirituale è una frontiera particolarmente affascinante e importante per la ricerca scientifica e accademica. Idealmente si può integrare, piuttosto che competere con gli altri approcci come l’ecologia storica e di ecologia politica. E’ anche una richiesta globale atta rispondere ai pratici di problemi ambientali e le questioni del locale ai livelli globali, ha le potenzialità per contribuire in modo significativo sia alla ricerca sull’ecologia spirituale stessa e per un possibile movimento

Halal, lo spirito in cucina

Il percorso dello spirito passa anche in cucina, i cattolici hanno restrizioni sulla carne il venerdì, nel periodo pasquale ecc. I dettami isalmici hanno restrizioni sulla carne di suino.

La ricerca di innovazione sulla realizzazione dei prodotti agroalimentari in Italia passa anche per l’Halal, che oltre ad essere un ente certificatore, è di fatto un sistema per riconoscere chiò che di agroalimentare è più idoneo alla fede isalmica. Un aiuto a tutto ciò anche da parte del nostro sito, alla ricerca di percorsi spirituali, attraverso un prosotto della tradizione calabrese, la soppressata, che vienne commercializzata con la base di produzione tradizionale, ma con carne di manzo. Anche il budello è certificato Halal, come ogni altro componente del prodotto.

Sil sito http://www.agroitalia.com/prodotto/salume-soppressata-halal/ la possibilità di acquisto del prodotto in ottemperanza a percorsi spirituali.

 

Il percorso spirituale

Il percorso spirituale, la spiritualità,
all’interno di una larga varietà di concetti culturali e religiosi, la spiritualità è spesso vista come un cammino, o percorso spirituale, lungo il quale si progredisce per conseguire un obiettivo determinato, quale ad esempio un più alto stato di consapevolezza, il raggiungimento della saggezza o la comunione col divino in termini di trascendenza o di immanenza, il che solitamente presuppone una qualche forma di liberazione dalla materialità.

Il cammino spirituale è un percorso che presenta una dimensione primariamente soggettiva e individuale di tipo ascendente a qualcosa di più alto della materialità, da ciò la sua identificazione con l’ascesi. Per cammino spirituale si può intendere un percorso di breve durata, finalizzato ad un obiettivo specifico, o tutta una vita. Ogni avvenimento della vita è parte di questo cammino, ma in particolare vi si possono inserire alcune tappe o momenti significativi, come ad esempio la pratica di varie discipline spirituali (tra cui la meditazione, la preghiera, il digiuno), il confronto con una persona che si ritiene dotata di profonda esperienza spirituale (chiamata maestro, assistente o precettore spirituale, guru o in altro modo, a seconda del contesto culturale e religioso), l’accostamento personale a testi sacri, ecc.

Nel caso il cammino spirituale coincida, in tutto o in parte, con un percorso iniziatico, vi possono essere delle vere e proprie prove da superare. Tali prove in genere, prima che un significato sociale, costituiscono una “verifica” per l’individuo del proprio raggiungimento di un determinato livello.

La spiritualità è anche descritta come un processo in due fasi: la prima relativa alla crescita interiore, e la seconda relativa alla manifestazione di questo risultato nell’esperienza quotidiana del mondo.